Mediazione

Come scegliere se e dove realizzare un’opera di interesse pubblico?
Quale aree dedicare allo sviluppo futuro della nostra comunità?
In che maniera confrontarsi con i comitati e le associazioni locali?
Quali progetti possono essere organizzati e gestiti insieme alla comunità locale?

Queste sono solo alcuni esempi di domande che la Pubblica Amministrazione si pone quando devono essere prese decisioni su temi e materie di estremo interesse per la collettività. In un contesto di efficienza delle P.A. e di restrizione delle risorse economiche il tema del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte di governo è estremamente attuale, alla luce anche dell’approvazione (30/10/12) del disegno di legge sui grandi interventi proposto dal Ministro dello Sviluppo economico. La legge introduce anche l’istituto della consultazione pubblica per la realizzazione delle opere di interesse strategico, sul modello francese del debàt public, così da consentire il coinvolgimento preventivo delle comunità e dei territori interessati, permettendo una maggiore condivisione delle informazioni e delle finalità dei progetti con le comunità locali.

La partecipazione democratica della comunità aiuta a:
economizzare le  risorse umane ed economiche a disposizione delle P.A.;
riduce i tempi per decidere;
anticipare i conflitti e stemperare le posizioni contrastanti;
confrontare i differenti punti di vista e arricchire le visioni rispetto alle scelte.

L’approccio metodologico si fonda sulla semplice idea che pratiche di pianificazione hanno veramente successo solo se gli attori che sono  coinvolti dall’azione progettuale e pianificatoria, vengono interessati da un processo di empowerment che li porti a far proprie le informazioni contenute nello strumento di progetto e di piano, ma anche le abilità tipiche che si sviluppano a seguito della progettazione partecipata. Per questo poniamo grande attenzione alla dimensione dell’apprendimento, nell’ottica di far crescere, attraverso la diffusione di tecniche e strumenti, anche il capitale sociale delle comunità in cui interveniamo.

Questo approccio alla costruzione di processi partecipati consente almeno due vantaggi competitivi al nostro modo di lavorare:
•        Una conoscenza più diffusa degli strumenti e delle metodologie che utilizziamo facilita, attraverso processi di passa parola, la comunicazione e l’informazione sui contenuti ed il coinvolgimento dei diversi attori del processo decisionale;
•        Rende, in prospettiva, le comunità in cui interveniamo autonome rispetto a questi processi, avendole messe in condizione di acquisire almeno parte del know how di cui disponiamo e pertanto capaci di avviarsi in un percorso di organizzazione e gestione autonoma di iniziative ed eventi di progettazione partecipata.

Form_Attiva fornisce le competenze per la progettazione, organizzazione e gestione di percorsi di coinvolgimento di attori portatori di interessi specifici e rappresentanti della comunità locale, definiti con tempi certi e organizzati per tappe.